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Non
si può parlare di Grondona senza parlare di Genova e della Liguria,
così come non si può capire Grondona senza conoscere la
storia della terra alla quale questa azienda appartiene e nella quale
è nata e si è sviluppata. La Liguria è una terra
particolare e ancor più speciale è Genova, città
stretta tra i monti e il mare, in equilibrio da sempre tra realtà
profondamente diverse in termini geografici, umani ed economici.
Nel
mondo dell'imprenditoria genovese circola, da sempre, una battuta significativa:
"...chi ha successo a Genova, può trionfare in ogni luogo
del mondo". Non sembri un atteggiamento spocchioso: è realistico.
Genova è una città bellissima e difficile, diffidente più
di ogni altra, spesso avara (come vuole la sua tradizione), sempre ostica,
mai tollerante.
Il genovese non perdona errori, non accetta le imperfezioni, non sopporta
le innovazioni improvvise e poco collaudate. In questa terra che, pur
vivendo dall'antichità in un perenne stato di attento equilibrio,
non accetta il compromesso, emergere è difficile.
Occorrono
anni e anni di fatica, di passione per il proprio lavoro, di dedizione
e di cura per accontentare una clientela difficile caratterialmente ma
estremamente sofisticata ed esigente. Persone che hanno lavorato duramente
nei secoli per sopravvivere, per migliorare il proprio tenore di vita,
per conquistarsi un posto al sole. Persone che non gettano il proprio
denaro, ma lo spendono con estrema oculatezza, mai in modo affrettato.
Il
"Biscottificio Grondona" è nato in questa realtà
e da questa realtà è stato plasmato, giorno dopo giorno
per oltre un secolo. Grondona ha imparato ad accontentare il Cliente più
difficile,
a coccolarlo con i sapori unici delle sue specialità, a soddisfarlo
grazie a ingredienti di altissima qualità e a metodi di lavorazione
messi a punto costantemente alla ricerca di risultati sempre migliori.
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